15 Gennaio 2026
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Tutti sanno che per fare il pane servono acqua, farina e lievito. Ma allora perché il pane del Panificio Adriatico ha un profumo diverso e una digeribilità superiore? La risposta non è solo negli ingredienti, ma nel metodo panificazione artigianale.
In un mondo che corre, noi abbiamo scelto di rallentare. Il processo pane artigianale che seguiamo ogni giorno è un rito che rispetta i ritmi biologici del grano e dei lieviti. In questa guida, ti portiamo dietro le quinte del nostro forno per mostrarti le 6 fasi che trasformano semplici materie prime in un’eccellenza premiata.
Tutto inizia dal campo. Scegliamo solo farine di grani antichi e semole rimacinate biologiche. Senza una farina viva e ricca di nutrienti, nessuna tecnica potrebbe creare un pane d’eccellenza.
In questa fase, l’acqua incontra la farina e il nostro lievito madre. Non è un semplice mescolare: è qui che si crea la “maglia glutenica”, l’intelaiatura che tratterrà i profumi e i gas della lievitazione.
Una volta impastato, il pane riposa. In questa fase, gli enzimi iniziano a lavorare, rendendo il futuro pane più digeribile. È un momento di attesa fondamentale che l’industria spesso salta per velocizzare i tempi.
Qui interviene la panificazione a mano. Beppe Concordia divide l’impasto e dà forma alle pagnotte. Il tocco umano è essenziale: le mani percepiscono l’elasticità dell’impasto e lo guidano senza “stressarlo”, cosa che le macchine industriali non possono fare.
Le pagnotte formate riposano ancora. Quanto tempo ci vuole per fare il pane? Al Panificio Adriatico, tra la prima e la seconda lievitazione, possono passare anche 24 o 48 ore. È in questo lunghissimo riposo che si sviluppano gli aromi complessi e la mollica diventa soffice e alveolata.
L’ultima fase è l’incontro con il calore. Una cottura lenta e sapiente permette alla crosta di diventare spessa e croccante, proteggendo il cuore morbido del pane e preservandone l’umidità naturale.
Ti chiederai: qual è l’importanza del mastro panettiere se il processo sembra così lineare? Il Mastro è il direttore d’orchestra. Il grano cambia a seconda del raccolto, l’umidità dell’aria cambia ogni giorno, la forza del lievito madre non è mai identica.
Beppe Concordia non segue un manuale fisso, ma “ascolta” l’impasto. Solo l’esperienza umana permette di correggere il tiro, aggiungendo un pizzico di acqua o allungando di un’ora il riposo se il pane lo richiede. È questa sensibilità a garantire che ogni pagnotta sia perfetta.
Le fasi di lavorazione del pane che seguiamo al Panificio Adriatico non sono la via più veloce, ma sono l’unica via che conosciamo per offrirti un prodotto che onori la nostra storia e la tua salute. Ogni volta che mordi una nostra fetta di pane, senti il risultato di queste 48 ore di dedizione.
Vuoi vedere con i tuoi occhi (e sentire con il tuo palato) il risultato del nostro metodo? Passa a trovarci a Bari! Beppe Concordia e il suo staff ti aspettano per farti scoprire il vero sapore del pane fatto con il tempo e con il cuore.
Si fa partendo da farine non raffinate e lievito madre, seguendo un processo che prevede lunghi tempi di riposo e lavorazione manuale, senza l’uso di additivi chimici.
Un vero pane artigianale richiede dalle 24 alle 48 ore totali, tra la preparazione del lievito, l’impasto, le varie fasi di riposo e la cottura finale.
Perché la lunga lievitazione permette lo sviluppo di aromi naturali e la scomposizione degli amidi, rendendolo più saporito, profumato e facile da digerire.
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